Alla fine gli errori commessi si pagano sempre. Dopo quindici anni di commissariamento e 3 miliardi di euro spesi in un pozzo senza fondo chiamato emergenza rifiuti, la Corte di Giustizia dell’UE ha condannato l’Italia per il caso Campania. La colpa è quella di non aver adottato tutti gli strumenti necessari per far fronte al problema dello smaltimento nella regione. Della Terra Felix decantata prima da Virgilio e poi da Leopardi è rimasto davvero ben poco. All’ombra del Vesuvio la terra brucia, emana vapori tossici e occulta sotto di se rifiuti di ogni genere.
“Non credo si debba aggiungere molto alla sentenza della Corte di Giustizia. E’ stato un disastro al quale hanno partecipato il governo nazionale, la Regione, i Comuni”.
Il candidato del Pd alla presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca, parlando alla Città della Scienza a Napoli, commenta il pronunciamento Ue sulla questione-rifiuti.
“La vicenda ha determinato un danno enorme per l’Italia, oltre che per la Campania” afferma il sindaco di Salerno. E “siamo alla vigilia di una nuova emergenza” conclude polemico De Luca.


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