Se fosse un film, sarebbe “Poveri ma belli”. Trama assai appassionante: dimenticato da Governo Centrale e Governo Regionale, il Massimo Cittadino – protagonista della strana vicenda – continua a dare punti a tanti altri teatri “raccomandati”, insomma quelli che fanno parte dello star-system e che godono di finanziamenti corposi anche in tempi di vacche magre.
Un esempio per tutti: se il San Carlo di Napoli batte il Verdi di Salerno per 4 milioni a zero, questo vorrà dire qualcosa in termini di vicinanza – non solo geografica – del teatro partenopeo a Palazzo Regione. Eppure, sul ponte non sventola affatto bandiera bianca. Anzi. Il Verdi va avanti, senza risorse ma con tante idee da mettere in cartellone.
Ciò però non mitiga l’amarezza per una scelta immotivata, quella della Giunta Caldoro, di non versare un centesimo alla causa salernitana – nel nome del patto di stabilità e del contenimento delle spese – penalizzando fortemente uno dei fiori all’occhiello della Campania che – soprattutto negli ultimi anni – ha ospitato opere e artisti di livello internazionale. Senza soldi non si cantano messe, ma lo spettacolo va avanti, sempre e comunque. Con la forza delle idee, quella che altrove non potranno comprare.


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