Sette linee di FS che collegano il Salernitano con il resto della Regione Campania verranno cancellate. Il 25% delle corse urbane del CSTP saranno abolite a Salerno città; a queste si aggiungerà a breve la diminuzione di altrettante corse extraurbane fornite da CSTP, SITA ed autolinee private. La Metropolitana di Salerno non entrerà mai in funzione per mancanza di fondi necessari a coprire i costi di esercizio.
Ed a completare il quadro già drammatico, in autunno aumenterà di circa il 40% il costo del biglietto unico! E’ questa diretta conseguenza dell’azione che, nel settore dei trasporti, il Governo Berlusconi sta perseguendo con decisione: trasferire sempre meno fondi agli Enti Locali, per annullare gradualmente i servizi di Trasporto Pubblico Locale.
Sembra che l’obiettivo prioritario sia quello di incrementare l’uso delle auto private, per far guadagnare di più alla industria dell’automobile ed ai petrolieri. Il Centrosinistra dovrebbe denunciare con maggiore forza questo progetto politico disastroso che farà aumentare i disagi per i pendolari, il costo della vita per le famiglie, l’inquinamento e la congestione del traffico sulle strade italiane
Se si vuole sviluppo e competitività dei territori, al Trasporto Pubblico Locale (come alla Sanità ed alla Scuola pubblica), proprio in presenza di crisi economica nazionale, non vanno tagliati i fondi, ma razionalizzati e riorganizzati i servizi per renderli produttivi, vanno eliminate le sacche di spreco, di clientela e di malagestione.
Le Istituzioni locali, ancora di più oggi, per limitare gli “errori” del Governo nazionale debbono fare la loro parte e produrre azioni concrete che puntino al rilancio del TPL:
1- rendere operativo il Piano di bacino provinciale del TPL (centinaia di corse di CSPT, SITA ed autolinee private si sovrappongono, mentre potrebbero in alcune aree essere ridotte per distribuirle in modo più intenso ed efficace sul territorio provinciale);
2- estendere il biglietto unico anche alle autolinee private che svolgono quasi il 50% dei servizi attuali; 3- integrare gli orari di bus e treni per favorire anche per spostamenti brevi il massimo utilizzo di tutti i vettori disponibili;
4- dedicare ai bus le corsie preferenziali per renderli competitivi rispetto alle auto private (il Comune, proprio in risposta ai tagli del Governo e della Regione, dovrebbe adottare un Piano Urbano del Traffico che valorizzi il TPL in sede propria e la ciclomobilità, anche limitando soprattutto nel centro cittadino la circolazione delle automobili)
. Questi sono i primi interventi necessari a produrre maggiori servizi e costi minori per la collettività.


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