Tutto negativo. Non c’e’ al momento nessuna evidenza”. Lo ha detto il direttore dell’Ospedale Cotugno di Napoli, Cosimo Maiorino, commentando l’esito dei risultati delle analisi a cui sono state sottoposte le due donne ricoverate per sospetto contagio da influenza suina. “La donna messicana ha una semplice sindrome parainfluenzale – ha spiegato Maiorino – e quella di Marano di Napoli, e’ invece affetta da una influenza di tipo B”.Sospiro di sollievo dopo una lunga giornata di paura e di attesa per i risultati dei controlli, arriva la notizia che le analisi di laboratorio sui due casi sospetti di febbre suina hanno rivelato che le due donne ricoverate al Cotugno di Napoli non sono affette dal virus A/h1n1. La ricercatrice messicana di 63 anni, si è sentita male in un albergo di Salerno ed è stata ricoverata in ospedale. Ma i sanitari del Ruggi hanno temuto che potesse trattarsi dell’influenza che sta terrorizzando il pianeta e hanno preferito dirottarla per maggiore sicurezza all’ospedale Cotugno, centro per le malattie infettive. La 63enne ospite dell’Università degli studi di Salerno docente in scienze sociali all’Università Autonoma metropolitana di Città del Messico – doveva partecipare domani al Laboratorio Antropologico diretto capo del dipartimento Antropologia dell’Università di Salerno Domenico Scafoglio su “Razzismo e processi di esclusione tra le popolazioni indigene nel Messico” ma stamani ha avvertito un malore, con un innalzamento della temperatura corporea, per il quale si è reso necessario l’intervento dei sanitari. Un’ambulanza tipo A della Croce Bianca di Salerno ha provveduto al suo trasferimento a Napoli. La donna era arrivata a Salerno da un paio di giorni. A Napoli la paziente è stata subito ricoverata in una delle due stanze sterili presenti nel pronto soccorso dell’ospedale Cotugno, al piano terra. I medici per tutto il giorno hanno proceduto agli accertamenti per verificare se si trattasse o meno di un caso di infezione da febbre suina. I risultai, come detto hanno dato esito negativo
I servizi preposti sono stati tutti allertati, a partire dai servizi Veterinari; «questo nonostante l’assenza di importazioni di suini dalle zone focolaio. La sorveglianza sanitaria è attivata e al momento non sussistono casi che suscitano preoccupazioni». «In ogni caso – si evidenzia in una nota del Comune – si ricorda che la cottura della carne distrugge il virus influenzale di tipo H1N1, e quindi il potenziale contagio animale-uomo. Resta l’attenzione per il contagio uomo-uomo che è monitorato a livello nazionale, e per il quale sono di imminente varo le linee guida regionale di prevenzione».


Inserisci commento