I precari dell’Asl di Salerno vivono lo stato di “color che son sospesi”, vittime incolpevoli del balletto istituzionale sul reincarico del commissario Maurizio Bortoletti. Sono trecento, tra medici, infermieri ed altri operatori che non sanno se e quando saranno ricollocati, visto che l’Asl avrebbe dovuto definire prima il piano di rientro ed il riassetto complessivo delle strutture sanitarie ed ospedaliere.
Solo dopo aver riorganizzato plessi e reparti si sarebbe potuto chiarire il fabbisogno reale di personale e quindi dare risposte ai precari in attesa di sistemazione. I sindacati di categoria sono sempre più preoccupati dal vuoto al vertice dell’Asl, che in quaranta giorni ha ingessato ed immobilizzato la programmazione aziendale.
Le subcommissarie Caropreso ed Annunziata, infatti, possono solo dare corso all’ordinaria amministrazione ma non possono tracciare linee guida che spetterebbero, in teoria ed in pratica, al commissario o al direttore generale. La Regione Campania sarebbe in attesa della notifica del nulla osta, da parte del ministero della Difesa, alla collocazione fuori ruolo del colonnello dei Carabinieri Bortoletti.
Solo così, infatti, Bortoletti potrebbe ritornare in sella all’Asl di Salerno. E’ evidente, però, la difficoltà della Regione nel percorrere l’alternativa della nomina di un direttore generale, vista l’assenza di un’intesa su questo tra i partiti che compongono la maggioranza.


