La Lucia di Lammermoor che andrà in scena mercoledì al Teatro Verdi rispetterà i canoni classici della struttura drammaturgia e della partitura musicale del capolavoro di Gaetano Donizetti. Il direttore artistico Daniel Oren lo ha fatto capire presentando la prima di un allestimento che farà tappa nel marzo del 2010 anche al Politeama di Catanzaro. Oren ricorda come la Lucia di Lammermoor porti con sé l’intensità espressiva del primo romanticismo, pur essendo il crocevia tra questo genere ed il modello popolare che seguirà con le partiture verdine.
La vicenda d’amore di Lucia ed Edgardo è tipica dei registri romantici ottocenteschi, laddove i protagonisti arrivano alla follia o al suicidio per l’impossibilità di vivere la propria passione.
L’orchestra non accompagnerà la melodia vocale ma disegnerà le scene con tinte musicali decise dettate dai timpani, dai corni e dai legni. Daniel Oren elogia anche il cast composto da giovani talenti che sono già una realtà nel firmamento internazionale e ringrazia il regista Renzo Giacchieri per una scenografia essenziale che si armonizza con l’opera.
Alla terza esperienza salernitana (dopo Turandot e Rigoletto), Giacchieri precisa di non voler sovrapporre la volontà del regista alla verità della Lucia donizettiana, ribattendo alle accuse di conservatorismo con un’immagine efficace: «mi limiterò- ha detto- a soffiare via la polvere per far risplendere l’opera della sua bellezza originaria».
La grandezza della Lucia di Lammermoor è tale che anche le scene sono essenziali ed economiche pur rendendo al massimo: il loro allestimento è costato circa 30mila euro. Da Giacchieri ed Oren il sindaco De Luca ha incassato il plauso per la volontà politica di mettere su un cartellone che non ha eguali in altre città medie italiane.


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