Nuovi controlli al costone roccioso nell’area dell’Hotel Baia, interessato dalla frana del 12 maggio scorso, sono stati effettuati stamani. Un pool di tecnici composto da un ingegnere, un geologo e tre consulenti, che fanno capo ad una società di Napoli, hanno verificato lo stato attuale della roccia franata poco più di un mese fa. Si tratta di controlli disposti dalla Procura della Repubblica di Salerno per comprendere lo stato di pericolosità della roccia.Sul posto stamani anche i legali di fiducia della famiglia Soglia. Nelle prossime ore la difesa nominerà un consulente, probabilmente un docente universitario, per commissionare una perizia di parte sullo stato del costone roccioso. Per quanto concerne, invece, il ricorso presentato in seguito al sequestro preventivo operato martedì scorso su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il Tribunale del Riesame si pronuncerà tra una decina di giorni.
In settimana la polizia giudiziaria ha provveduto a mettere i sigilli all’intera area della spiaggia della struttura alberghiera. Il sequestro ha interessato non solo l’arenile, ma anche il parcheggio, le cabine, l’ascensore esterno e la piscina che la proprietà dell’Hotel Baia aveva già provveduto a transennare, delimitando così l’accesso nella zona considerata a rischio.
Ed infatti la difesa della famiglia Soglia nel ricorso presentato al Riesame punta al dissequestro delle zone laterali, non ritenute a rischio frana. Sarà il Riesame, che si pronuncerà la prossima settimana, a decidere se togliere o meno sigilli. La sentenza è attesa nella prima settimana di luglio.


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