Nella giornata di ieri, personale della Squadra Mobile, ha tratto in arresto, a Salerno, Umberto Schiavone, nato a Pagani di anni 30, Gerardo Natella, nato a Salerno di anni 19 e Giorgio Pietrofesa, nato a Salerno di anni 19, già noti alle Forze dell’Ordine per i loro precedenti. I tre erano destinatari di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di tentato omicidio, porto e detenzione di armi, minaccia e simulazione di reato, commessi in occasione del tentativo di omicidio in pregiudizio di Andrea D’Andretta, avvenuto la notte tra il 21 e 22 marzo 2009.I provvedimenti, emessi dal GIP del Tribunale di Salerno che ha recepito la richiesta del P.M. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, sono conseguenti alle risultanze delle indagini svolte dalla Squadra Mobile salernitana, diretta dal Vice Questore Aggiunto, dr. Carmine Soriente.
Immediatamente dopo i fatti suddetti, le indagini della Squadra Mobile furono rivolte verso i tre arrestati in base ai diversi elementi raccolti ed a varie testimonianze.
Effettivamente, poi, tale ipotesi investigativa si rivelò esatta e venne ampiamente suffragata dai riscontri effettuati, che resero possibile la richiesta di Custodia Cautelare ed il suo successivo accoglimento.
In occasione del suo ferimento, il D’Andretta fu colpito da numerose coltellate inferte con particolare ferocia e determinazione; solo la casualità scongiurò la morte della vittima.
Nel corso del mese successivo, il 18 aprile 2009, Natella e Pietrofesa sono stati arrestati per un fatto criminoso analogo e ristretti presso il Carcere di Salerno, luogo ove hanno ricevuto l’ulteriore Misura Cautelare per i fatti sopra narrati.
Lo Schiavone, invece, è stato tratto in arresto presso la propria abitazione quale concorrente nei predetti reati e dell’intera azione omicidiaria.
COMUNICATO STAMPA UFFICIALE QUESTURA DI SALERNO



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