La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame che accoglieva le tesi della Procura della Repubblica di Salerno formulate nell’ambito dell’inchiesta sull’ex Colonia San Giuseppe. A carico dell’arcivescovo Gerardo Pierro, di Mons. Lanzara e di Mons. Vincenzo Rizzo, erano ipotizzati l’abuso di ufficio, il falso, la truffa aggravata e la frode in relazione all’utilizzo di fondi regionali per la costruzione di una struttura alberghiera al posto della colonia, tramite un cambio di destinazione d’uso.Il gravame in Cassazione – si legge in una nota a firma degli Avvocati Paolo Carbone e Lorenzo Lentini – ha affrontato tematiche molto delicate, sia per escludere il reato di truffa aggravata (contestazione che comportava la possibilità della confisca di ogni bene della Curia, onde i molti sequestri eseguiti, della struttura “Angellara Home”, dei conti correnti e persino dell’otto per mille) e per inquadrare giuridicamente i rapporti Stato-Chiesa, sia per le implicazioni urbanistiche.
La Corte di Cassazione, dopo circa sei ore di camera di Consiglio – si legge ancora nella nota – ha accolto le ragioni rappresentate oralmente e a mezzo di memorie scritte dagli Avvocati Lentini e Carbone. Il provvedimento del Riesame è annullato, con rinvio; il che – spiegano i due legali nel comunicato – che lo stesso Tribunale di Salerno dovrà rivedere e correggere la sua decisione adeguandola all’indirizzo dato dalla Corte Suprema.
Si aprono, così, prosegue la nota di Lentini e Carbone, nuove ottimistiche prospettive in un processo di forte presa mediatica e che aveva paralizzato ogni attività della Curia. L’Arcivescovo di Salerno, che, in piena notte è stato informato dai suoi legali, torna a sorridere, anche perché, nella scorsa settimana, era stato archiviato con altro procedimento a suo carico quello per la “lottizzazione Vessinelli”.
Avv.ti Paolo carbone e Lorenzo Lentini


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