Una drammatica punizione per aver denunciato maltrattamenti su un cane. Potrebbe essere anche questo il retroscena della vicenda che ha visto protagonista il vice parroco dell’Annunziata, aggredito in sacrestia da due italiani. Due giorni prima, le persone della parrocchia avevano chiesto l’intervento delle guardie zoofile per denunciare i continui maltrattamenti ad un cane da parte di una donna salernitana di 47anni. La 47enne, senza fissa dimora, viveva di elemosine e spesso frequentava la chiesa di via Fusandola insieme alla cagnolina, una meticcia nera.
Dopo le numerose denunce di maltrattamento fatte dalle persone che frequentano la chiesa, 48 ore prima dell’aggressione la polizia aveva identificato la donna e sequestrato il cane per evitare il ripetersi dei maltrattamenti, così come ci aveva confermato un amico di don Antonio Zolferino.
La donna è stata denunciata alle forze dell’ordine per maltrattamenti ed la cagnolina, presto, potrebbe essere adottata proprio dal parroco aggredito.


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