Solo carbone nella calza per la Salernitana che non trascorrerà di certo un Natale sereno. Il ko con l’Ascoli acuisce la crisi dei granata, che non vincono una partita da due mesi. Mutti prova a rendere più offensiva la squadra rispetto al derby, e di certo non si aspettava di andare sotto dopo pochi minuti.
Colomba punta al bis dopo il successo sull’Empoli ed è bravo a puntare laddove lo schieramento granata potrebbe soffrire, sistemando sulle fasce giocatori di corsa.
Ci mette del suo anche il direttore di gara, Ayroldi, che assegna un calcio di rigore quantomeno discutibile per una trattenuta invisibile di Cardinale su Cani. E gli ospiti sbloccano la partita proprio dal dischetto con la trasformazione di Soncin.
La Salernitana accusa il colpo ed è impresentabile agli occhi di un pubblico già in silenzio in segno di solidarietà per gli amici di Bari che piangevano la scomparsa di un tifoso morto in un incidente stradale e costretto a digerire l’ennesimo boccone amaro.
Di Napoli si fa ammonire per simulazione e salterà il primo match del 2009 al pari di Kyriazis, entrambi diffidati.
Mentre i granata provano a riorganizzare le idee i marchigiani colpiscono per la seconda volta, guizzo di Soncin, che allarga per Pesce, cross preciso sul quale Cani anticipa Marchese e fa 2-0 al 24esimo.
Batosta che fa vacillare il team di casa che ci mette altri dieci minuti per creare una palla gol: Giampà dalla destra mette al centro per Turienzo, che manda alto sulla traversa. L’Ascoli potrebbe concedere il tris, ma la retroguardia granata, in evidente affanno, si salva anche con un po’ di fortuna.
E la musica non cambia fino al termine del primo tempo. In apertura di ripresa, Mutti lancia nella mischia Ciarcià al posto dell’impacciato Marchese e la manovra dei granata diventa almeno più ariosa.
Scarpa si impegna, ma punge poco, Di Napoli ha la più ghiotta per riaprire l’incontro al quarto d’ora, ma il suo mancino a girare è impreciso. Entrano anche Gerardi e Carcione al posto di Turienzo e Scarpa.
Ed è proprio l’ariete di proprietà dell’Udinese su invito in verticale di Ciarcià ad accorciare le distanze con un diagonale rasoterra su cui Guarna non interviene.
Granata che si riversano in maniera decisa ma confusa nella metà campo dei bianconeri che difendono con ordine il vantaggio acquisito. La Salernitana non completa la rimonta e i fischi accompagnano l’uscita dal campo dei calciatori granata.


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