Regione Campania, rinvio su incompatibilità Consiglieri

Il Tribunale Civile di Napoli ha esaminato ieri i casi di incompatibilità in consiglio regionale sollevati dal ricorso di un cittadino, Massimo Di Palma, elettrauto di Nocera Inferiore. Non si procede a giudizio per quattro dei dodici incompatibili, perché si sono già dimessi dai precedenti incarichi istituzionali.

Tra questi il presidente Stefano Caldoro, per il quale s’è costituito l’avvocato Gaetano Paolino. Giudizio estinto anche per il sindaco di Santa Marina e consigliere regionale Giovanni Fortunato, fedelissimo di Cirielli, per la rinuncia del ricorrente.

Un ripensamento anomalo, soprattutto dal punto di vista politico, incomprensibile visto che la posizione di incompatibilità di Fortunato è analoga a quella degli altri. Per i restanti, tra questi Carfagna, Mussolini e De Luca, c’è stato un rinvio al 24 settembre per una integrazione al contraddittorio dovuta alla mancata notifica al consiglio regionale.

Il che vuol dire che lo stesso De Luca, ad esempio, resta sindaco di Salerno e capo dell’opposizione alla Regione, in coerenza con quanto affermato nel dopo elezioni: «rimarrò in Consiglio fino a quando mi sarà possibile», aveva detto e così sarà.

Infatti, De Luca e gli altri incompatibili, anche nel caso in cui il Tribunale il prossimo 24 settembre dovesse pronunciarsi per la decadenza, resterebbero consiglieri fino alla pronuncia d’appello, salvo che le rispettive assemblee elettive, parlamentari o comunali, non votino sull’argomento.

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