E’ Vincenzo De Luca la sorpresa del primo congresso nazionale dell’Idv. Il candidato del Pd alle regionali in Campania, invitato in mattinata con una telefonata da Antonio Di Pietro, arriva nel primo pomeriggio a Roma, sale sul palco dove si impegna a “sottoscrivere un codice etico” e riceve una ’standing ovation’ dai delegati che gli danno così la loro investitura per la candidatura.
La platea risponde così alla richiesta di Di Pietro di “una assunzione di responsabilità collettiva” sulla scelta del candidato per la Campania, ma non ascolta l’appello di Luigi De Magistris che su De Luca invece “non cambia idea”.
Soddisfatto, invece, il Pd. Pier Luigi Bersani fa visita al congresso poche ore prima che arrivi De Luca, quando è però già chiaro che si sta andando verso una intesa sul nome del sindaco di Salerno. “Da oggi esce confermato un punto e cioé che bisogna a poco a poco costruire l’alternativa – afferma il segretario democratico.
Bisogna che ognuno se ne carichi la responsabilità e su questo Di Pietro oggi ha detto parole molto chiare” L’accoglienza dell’assemblea a De Luca non è all’inizio particolarmente calorosa, ma il candidato del Pd si rivolge direttamente alla platea: “Son qui per un atto di amicizia e rispetto nei vostri confronti perché quando le scelte sono decisive è importante guardarsi negli occhi e in Campania siamo a un bivio”, esordisce.
Dopo aver ‘descritto’ le indagini che lo riguardano, De Luca affronta ‘i paletti’ che Di Pietro gli ha posto: “Sono pronto a sottoscrivere un codice etico, anzi dico,e mi rivolgo anche ad altri, che ci si deve impegnare a rispettarlo, aggiunge ricevendo l’applauso dei delegati.
Io sono un altro Sud, quello che combatte e non ha paura della legalità. La mia accusa per truffa e concussione è dovuta al fatto che ho chiesto la cassa integrazione per 200 operai licenziati, ma sono orgoglioso. C’é chi tra le frequentazioni ha gli operai; altri invece che le hanno con i casalesi, i camorristi e gli estorsori”.
“Sono pronto – spiega – a sottoscrivere un codice etico basato su tre punti: il rispetto dell’autonomia della magistratura; che ognuno accetti di sottoporsi ai processi e non fugga; in ultimo, che chi viene condannato firmi immediatamente le dimissioni e vada a casa”. Condizioni che Antonio Di Pietro aveva posto con fermezza per sostenere De Luca ma che a De Magistris non bastano. “De Luca? Non l’ho sentito”: L’ex pm campano ’snobba’ l’intervento del sindaco di Salerno e se la prende con “questi processi in platea che ricordano ‘Porta a Porta’ “.
“La candidatura di De Luca e l’appoggio dell’Idv sono una scelta che non condivido – spiega – Eppoi i processi si fanno nella aule dei tribunali mica ai congressi. Ma che cos’é? Il processo breve? E cosa avrei dovuto fare? Alzarmi in piedi e dire che non è vero!?”. “Un altro Sud? Non è De Luca. Un nuovo Sud può partire da Vendola, da me e da chi è nell’Idv non dalle favolette” che il sindaco di Salerno “ha raccontato al congresso”.
Parole che determinano la reazione di Francesco Barbato: “De Magistris – afferma – non può consegnare la Campania a Cosentino e Landolfi del Pdl, al duo Paolo Russo e Sommese dell’Udc e agli altri amici degli amici, insomma all’Unione Dei Casalesi”.
“Oggi – prosegue – abbiamo sottoposto De Luca ad un ‘esame politico’ che ha democraticamente accettato. Questa è la competenza della politica, e un congresso è la sua sede naturale. Forse De Magistris non ha ancora realizzato che non è più un magistrato”.



7 febbraio 2010 alle 21:22
bell’articolo
8 febbraio 2010 alle 18:25
che bella ammuina ….de luca ora come la metti contro gli antipatici napoeltani che ti fanno la campagna elettorale…..ma come non eri tu il fiero difensore civico delle prebenda salernum contro il napolicenrtismo assuefatto???
Pensi davvero che ti faranno fare quello che haii potuto fare a Salerno che era la tua roccaforte???
Oppure farai come Pecoraro Scanio che lontano da Salerno ha sempre detto di essere napoletano????Stai certo che i cittadini di Salerno non hanno la memoria corta….e tu fatti corteggiare dai tuoi ex nemici …ai quali devi sempre ricordare che in Campania i rifiuti i ha prodotti bassolino e li ha risolti Berlusconi…quello è ino….quello è oni….!!!!!! non c’ è partita….
e poi scusate….elettori….il governo è di destra,la provncia pure,,,,immaginate se vince la sinistra che ammuina succede….meditate gente…..INO CONTRO ONI…..AHAHAHA
8 febbraio 2010 alle 21:02
brando sei tu che sei un …one……de luca e’ un politico non e’ uno prestato alla politica….vedi pdl e poi de luca e’ la campania che vince non e’ l’imposizione di roma….Ho visto alla tv caldoro,gli anno chiesto dell’aereoporto di salerno e si e’ messo a parlare di grazianise….non sa neanche la province campane….W de luca
9 febbraio 2010 alle 14:07
Per BRANDO …. sono un salernitano che per lavoro TUTTI i giorni feriali si reca a Napoli per lavoro.
Tu dici che Berlusconi ha risolto il problema dei rifiuti ebbene ti invito a prendere uno dei treni che percorrono la linea dell’alta velocita’ ovvero Via Monte del Vesuvio (Ore 7:55 oppure 8:17) e godere del paesaggio attraverso i finestrini del treno……ovvero strade di campagna che si presentano con improvvisi cumuli di rifiuti sparpagliate ovunque.
Quindi prima di aprire la bocca attiva il cervello, tu vivi a Salerno e non a Napoli,Caserta,Avellino e le loro Provincie.
9 febbraio 2010 alle 17:13
Vai De Luca, sei tutti noi
9 febbraio 2010 alle 18:14
Non c’è bisogno di andare con il treno per trovare i cumuli di immondizia, Ercolano n’è piena. Via B. Cozzolino è proprio un bel vedere.
9 febbraio 2010 alle 18:38
Caldroro ha avuto il coraggio di dire che quanto di buono è stato fatto a Salerno, non è merito di De Luca, ma di Giordano, sindaco socialista degli anni 80. Trovasse altri argomenti, la campagna elettorale è appena cominciata e lui già è alla frutta.
10 febbraio 2010 alle 11:24
Ma perche’ su questo giornale non si parla del candidato Fico?
14 febbraio 2010 alle 21:14
De Luca rappresenta gli amministratori pubblici (purtroppo pochi) che guardano lontano ed hanno il coraggio di perseguire il reale interesse collettivo dei loro cittadini. Ammiro coloro che, senza soggiacere alle politiche opportuniste ed accondiscendenti verso gli umori della “piazza”, accettano di essere messi in discussione. Hanno dalla loro parte la consapevolezza che il tempo (sempre galantuomo) darà loro ragione.
Coraggio Sindaco, dopo Salerno, offri le medesime opportunità alla Campania.
19 febbraio 2010 alle 12:06
Senza tangenti