“Le ferite al volto fanno molto meno male di quelle che ho dentro”. Così, Marco Beyenne, lo studente universitario italo-etiope di 22 anni aggredito nella notte tra giovedì e venerdì nel centro di Napoli da due giovani che, al grido di ‘negro di m…’, lo hanno ripetutamente colpito al volto con una cintura. Una aggressione davanti ad una trentina di persone che, stando alla versione fornita dallo studente, si sono limitati ad assistere alla scena. “Ero in compagnia di un amico, anche lui studente come me – spiega Marco Bayenne – stavamo facendo una passeggiata in Piazza del Gesù e volevamo andare a bere qualcosa in un locale molto frequentato dagli studenti, specie il giovedì notte. All’uscita dal locale, due persone si sono avvicinate e mi hanno chiesto cosa volessi. Non ho avuto neppure il tempo di rispondere, che uno dei due, con il capo rasato, ha tirato fuori una cintura e ha cominciato a colpirmi al volto con una ferocia inaudita, mentre gridava frasi del tipo ‘negro di m…’”. Molti i giovani che in quel momento gremivano la piazza ed hanno assistito alla scena. “Non uno dei presenti ha alzato un dito – prosegue Marco – Nessuno ha avuto il coraggio di intervenire, nonostante l’aggressione sia durata un paio di minuti. Solo il mio amico ha tentato di difendermi, prendendosi la sua dose di calci e pugni”. Alla fine, Marco Beyenne è riuscito a divincolarsi, rifugiandosi in una rosticceria.


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