Possiamo urlarlo, come fosse un coro da stadio: li vogliamo così. Sempre con lo stesso furore agonistico messo in campo al Tardini, che alla vigilia più che un terreno di gioco era un tavolo sacrificale. Sempre con la stessa mentalità che ha prodotto un punto che è tutto d’oro al termine di una partita in cui la Salernitana ha badato a non prenderle senza, però, rintanarsi nel fortino. La partita perfetta termina spesso 0 a 0, diceva Liedholm, e così è stato al termine di una gara condotta senza sbavature. Giocatori tutti da 7 in pagella, ma un 8 pieno lo merita mister Brini. Un allenatore di sostanza e poche parole, che per provare a salvare la squadra ha scoperto l’acqua calda: pochi ritocchi, semplici ma terribilmente efficaci dal punto di vista tattico e iniezioni di fiducia ad un gruppo in depressione. Soligo difensore? Ha avuto ragione lui. Fava unica punta? Idem come sopra, visto che il rientrante attaccante ha fatto reparto da solo con coraggio e intelligenza. Merino titolare? Pure in questo caso, ha avuto ragione il mister, anche se questo nessuno lo metteva in dubbio. Perché l’unico, grande dubbio che continuerà ad accompagnarci fino alla fine della stagione è sempre quello: ma Castori era bendato?


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