Sono morti per asfissia da annegamento i due pescatori che nella notte di domenica erano usciti con la loro imbarcazione per una battuta di pesca notturna. Il cadavere di Emanuele Fusco è stato ritrovato nelle acque di Marina di Paiano da un operatore turistico. Gli uomini della capitaneria di porto di Salerno, poche ore dopo, hanno ripescato anche il cadavere di Francesco Ruggiero, 65 anni. Gli esami esterni hanno consentito al medico legale di escludere ogni tipo di lesione e di sostenere che la causa di morte degli uomini sia stata un’ asfissia da annegamento.
Il risultato dell’esame e il nulla osta per le salme sono arrivati poco dopo le 16.00 di ieri. I due pescatori avevano lasciato in rada la propria imbarcazione da pesca, un cabinato di 7 metri – poi ritrovato aperto all’ormeggio- quando, a bordo di una imbarcazione più piccola, a remi, si stavano dirigendo verso la riva.
L’ipotesi più accreditata è che la barchetta si sia capovolta facendo cadere in mare i due e che il buio, l’acqua fredda, il panico e la paura abbiano fatto il resto. Della barca non c’è traccia. Questa mattina sono riprese le ricerche con il supporto delle squadre di immersione subacquea del corpo dei vigili del fuoco.
I due pescatori, spesso partecipavano a battute di pesca notturna ma abitualmente rientravano intorno alla mezzanotte. Nessuna segnalazione è giunta in quelle ore alle forze dell’ordine da parte della famiglia. A dare l’allarme un operatore turistico di Paiano, proprietario di un ristorante e di un noleggio barche della zona, che ha notato un corpo galleggiare in acqua ed ha avvisato la capitaneria di porto.


