Non sono indagini facili quelle sull’omicidio del sindaco di Pollica. Per fare il punto della situazione è arrivato a Salerno anche il vice capo della Polizia, Francesco Cirillo, per un vertice in Prefettura sull’ordine e la sicurezza. L’inchiesta ha subito una svolta decisiva, con il passaggio dei fascicoli dalla Procura di Vallo della Lucania alla Direzione Distrettuale Antimafia.
Il procuratore capo della Repubblica, presso il Tribunale di Salerno, Franco Roberti ha deciso di affidare le indagini ai sostituti Rosa Volpe e Valleverdina Cassaniello.
La pista dell’agguato di camorra sembra quella privilegiata dagli inquirenti.
Sul luogo del delitto, intanto, sono arrivati anche gli agenti del nucleo sco della Polizia e del Racis dei Carabinieri per analizzare date, reperti, circostanze. «Speriamo che nel più breve tempo possibile vi siano risultati positivi per capire la matrice di questo efferato delitto». È quanto ha dichiarato il prefetto Francesco Cirillo, vice capo della Polizia, al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza. «Abbiamo dispiegato le forze in campo – ha detto Cirillo – per fare in modo che le tre forze di polizia possano lavorare nel miglior modo possibile sotto il coordinamento del procuratore distrettuale di Salerno che è uomo di grandissima esperienza».
«Le forze di polizia – ha spiegato il prefetto Cirillo – stanno analizzando alla luce di tutto ciò che hanno nei propri atti e per la propria esperienza, quali siano e se vi siano queste infiltrazioni. Dobbiamo dire – ha detto – che le indagini ci faranno capire che cosa c’è dietro a questo delitto, cosa c’è nel territorio salernitano e cilentano».
Sulle lettere indirizzate dal sindaco Vassallo alle forze dell’ordine Cirillo ha detto «che sono in mano al procuratore». «Tutti i documenti – ha confermato – sono nelle mani del procuratore della Repubblica, che saprà benissimo come utilizzarli».


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