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25 settembre 2017 - 10:06:50

LABORA: TRA IL DIRE E IL FARE C’E’ DI MEZZO IL MEDITERRANEO


Se tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare allora il LABORA (dal 6 al 10 settembre 2017 – villa comunale di via Domodossola), è il luogo ideale per parlare del Mediterraneo, grazie alle performance  di artisti, operatori culturali o semplici persone uniti per passione o nazionalità ad un unico grande mare: dalla Napoli di Daniele Sepe in perenne sperimentazione musicale, alla pittura con la sappia dell’artista senegalese Aly Fall, passando per la sessione di teatro dell’oppresso della regista romana Alessia Cristofanilli che reinterpreta gli effetti delle parole legate alla libertà e ai confini, ai racconti dei minori migranti, piccoli grandi eroi con i loro racconti del viaggio tra Algeria, Libia fino all’arrivo in Italia.

I numeri della manifestazione – Il Labora, nella sua semplicità, è un evento dal successo garantito. Ogni sera il parco brulica di oltre 700 bambini al giorno, impegnati tutti i pomeriggi dalle 18 alle 21 nelle attività gratuitamente offerte dagli attivisti, oltre cento che aderiscono al progetto, regalando il proprio lavoro gratuitamente e per ben 5 giorni a tutti i bambini interessati ad aderire agli oltre 40 laboratori gratuiti, spettacoli e attività previsti durante la manifestazione. I ragazzi hanno utilizzato solo materiale da riciclo per gli allestimenti: mille nastrini colorati per decorare gli alberi del parco e rivestire gli stand, un chilometro di bandierine, cinquanta candele autoprodotte con oggetti di recupero e materiali naturali.

 

Spettacoli – Attesa la partecipazione di Daniele Sepe Quintetsabato 9 settembre alle 22 con Rote Jazz Fraktion. Straordinario artista che fa di ogni disco un capitolo a sè, attraversando generi e sentimenti in modo eclettico, vanta nella sua carriera un Premio Tenco (con Lavorare Stanca, nel 1998, targa Tenco come miglior lavoro in dialetto), dischi scomodi, suite orchestrali, musiche medievali, jazz, rap, funk, blues, musica tradizionale. E’ indefinibile, sfuggente per spirito e sostanza a qualsivoglia etichetta. Ad aprire la performance il Collettivo Sant’Apollonia, capitanato da Francesco Di Bella, nato grazie ad un laboratorio di songwriting tra le mura della suggestiva chiesa sconsacrata di cui portano il nome, nel centro storico di Salerno.

Domenica 10 settembre, Teatro: “Sogno di una notte di mezza estate” con la Compagnia del Bianconiglio.

 

Percorso Tematico: I bambini portati dal mare – LABORA, è un appuntamento magico che si ripete da ben cinque anni scegliendo sempre un tema vicino all’infanzia. Tante le attività proposte per ragionare sull’incontro con le nuove culture non solo con i ragazzi, ma anche con gli adulti. Due i laboratori in programma (giorni 7/8 settembre dalle 18 alle 21): “Voglio Spazio!” performance di teatro dell’oppresso con la formatrice teatrale, regista e pedagogista Alessia Cristofanilli; “Disegni con la sabbia” di Aly Fall artista senegalese.  Ad ogni bambino sarà consegnata la Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in versione illustrata, scritta con parole semplici e in forma diretta, affinché anche il più piccolo visitatore sia in grado di avvicinarsi alla conoscenza dei diritti dell’uomo.

Tutti i laboratori – L’albero delle emozioni; Come vivere al meglio la propria gravidanza; Mani in pasta!; Genitori efficaci; Cibo e gioco; Crealibro; English fun!; Yoga della risata: Teatro e musica; Il clown è dentro di noi; Canto corale per bambini; Logopedia propedeutica al canto; Murga; Danze orientali, La valigia delle fiabe; Corso base di chitarra; Danza moderna; Primo soccorso; Primo soccorso in mare; Alla scoperta della subacquea; Papà ti salvo io; Disostruzione pediatrica; Difesa psicomarziale; Tai Chi Chuan e Qi Gong; Corpo in movimento; Rugby; Taekwondo; Ginnastica artistica; Design attraverso l’uso di materiali di recupero; L’ambiente mare, scoprilo e proteggilo; Civilandia; Insetti utili nell’agricoltura; Archeolab; Riciclo creativo; Giochi di ruolo; Movimento creativo per bambini e genitori; Ballon-art; Scacchi; Diversamente liberi; I giovani e il lavoro; Nodi marinari.

 

Perché organizziamo il Labora – Labora è un luogo di incontro tra generazioni in cui è possibile educare alla libertà, regalando giornate di gioco spensierate, ma anche dei momenti di riflessione sui valori fondamentali dell’infanzia e dell’adolescenza. Nasce per far fronte alle carenze generate dalla mancanza di politiche territoriali per l’infanzia, perché ogni bambino ha diritto al gioco, perché imparare è bello, perché divertirsi non significa rispondere a modelli educativi globalizzati, crescere in funzione dei beni di consumo e di luoghi di intrattenimento finalizzati al guadagno privato.

Partner – Labora ringrazia i partner che hanno attivamente lavorato alla realizzazione del festival: Associazione Mi girano Le Ruote, Murga Los Espantapajaros, Lightroom Studio, Ad Creation, Bé il Punto di Vista, Overview Videomaking.


08/09/2017 - Categoria: Provincia
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