Dando un calcio alla crisi, e rifilando due sberle al Grosseto, la Salernitana torna a muovere la classifica: la vittoria sui biancorossi, griffata dai centri di Scarpa e di Di Napoli, porta gli amaranto ad un passo da Mantova, Frosinone e Cittadella. Per il Grosseto, l’incubo trasferta si materializza nuovamente: il k.o. odierno, rappresenta la nona sconfitta in stagione lontano dallo “Zecchini”.
La prima frazione, non entusiasma gli spettatori dell’ “Arechi” in quanto a ritmo, giocate spettacolari e manovre rapide. In questo avvio soporifero, la prima occasione è di marca ospite: Cszimadia, dopo una buona discesa lungo l’out di destra, centra per Pellicori, ma il bomber grossetano spedisce alta la sua incornata. La risposta dei padroni di casa, non si fa attendere: dopo pochi minuti, tocca a Cardinale entrare nel taccuino, ma sua deviazione aerea non inquadra lo specchio. Lo spettacolo è l’assente ingiustificato in questo bel pomeriggio di Salerno, perchè le due squadre sembrano accontentarsi di trotterellare, dimostrandosi timorose e applicandosi rigidamente dal punto di vista tattico. Prima che il primo tempo tramonti, Ganci e Capone tentano di dare, senza esiti positivi, lo scossone alla contesa. Oltre alle occasioni sfumate, da registrare la terrificante entrata di Federici su Pestrin: per il signor Tommasi, l’entrata è da giallo, ma in campo si scatena una vera e propria rissa. Lo zero a zero, all’intervallo, è il risultato che fotografa al meglio l’andamento del match.
Al rientro dagli spogliatoi, Di Napoli e compagni sembrano aver trovato nuove energie. I granata squillano a ripetizione, e trovano la zampata giusta al quinto: Scarpa, sfruttando una palla vagante in aerea, deposita in rete il punto del vantaggio. La reazione del Grosseto non si lascia attendere, ma Berni è prodigioso su Sansovini: l’ex numero uno della Lazio, si esalta nel deviare in corner lo stacco del numero 9. La Salernitana riesce ad assestarsi, limitando le incursioni offensive dei ragazzi di Rossi. Al minuto ottanta, sfruttando al meglio un geniale lancio di Pestrin, Di Napoli chiude il conto: Re Artù, dopo aver superato Stendardo, si presenta a tu per tu con Polito freddandolo con un diagonale preciso. Due a zero, e sipario chiuso allo stadio “Arechi”.
La Salernitana, vendicando l’umiliazione dell’andata, si rilancia in chiave salvezza. Per la truppa di Ezio Rossi, ennesimo passo falso in trasferta, dove il Grosseto diveta vittima sacrificale.


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