Lo spagnolo ‘Carlitos and the chance of a lifetime’ e il norvegese ‘Fishing with Sam’ sono i primi vincitori del Giffoni Film Festival. La rassegna dei film per ragazzi e’ alla 39/esima edizione e le due pellicole erano in gara nella categoria riservata ai film per bambini con piu’ di sei anni.Il film spagnolo diretto da Jesus Del Cerro e’ la storia di un ragazzino di sei anni che sogna di diventare un grande calciatore. ‘Fishing with Sam’ si e’ aggiudicato il premio per i cortometraggi.
Quella di oggi è stata anche la giornata di Eva Mendes ospite di Giffoni Experience. Un’occasione per annunciare i suoi prossimi impegni cinematografici, che la vedranno ne Il Cattivo Tenente di Wener Hergoz e in Last Night con Keira Knightely, e per confessare ai ragazzi “non ho tabù“.
Eva ha parlato dei suoi prossimi progetti mentre si avverte ancora l’eco di “Live”, film prodotto e interpretato dalla stessa Mendes e incentrato su un surreale reality show strutturato come una roulette russa: sei partecipanti, una pistola, cinque pallottole, un solo vincitore.
Parteciperebbe a un reality show, le viene chiesto, ma la risposta è lapidaria: “No, non farei mai un reality. Ce ne sono alcuni molto buoni, che incoraggiano una forma di sana competizione, altri non hanno molto senso. Mi innervosiscono perché non spingono a pensare ma si basano sugli istinti più bassi dell’essere umano“. E cita come esempio Fear Factory (trasmesso in Italia da Sky Vivo): “Non credo che ci sia bisogno di mangiare vermi e topi vivi per fare tv“, dice la bella Eva. E a noi il pensiero corre subito a La Talpa.
Ma tv non vuol dire solo reality, ma anche serie. Al momento Eva non è interessata: “Alcune mi piacciono molto, ad esempio Damages con Glenn Close, ma per ora vorrei continuare a fare cinema” e magari girare un film con Pedro Almodovar, uno dei sogni ancora da realizzare. Il consiglio che dispensa ai giovani giurati del Festival è uno solo, e mai tanto concreto: studiare. “Io continuo a studiare recitazione, voglio crescere. In fondo mi sento ancora una studentessa“. E immaginiamo che molti farebbero carte false per stare in classe con lei.
Matteo Branciamore, ospite di Giffoni Experience, tranquillizza i fans de I Cesaroni, già destabilizzati dall’assenza nella quarta serie di Elena Sofia Ricci e già in crisi per l’annuncio di Alessandra Mastronardi, intenzionata ad andar via dopo la quarta stagione. Matteo, invece, non ha nessuna intenzione di lasciare il personaggio di Marco: “Io sono un fan dei Cesaroni, anche se non ci lavorassi sarei un patito della serie – dice ai giornalisti che lo assediano – anche perché è decisamente un prodotto di qualità: io mi faccio da parte, ma ci sono attori di qualità, c’è un alchimia perfetta nel gruppo e abbiamo di fatto riportato al pubblico la commedia all’italiana“. E il pubblico li ha premiati per tutta la stagione, tributando loro numeri record per la puntata finale.
Della quarta serie, che inizierà a girare a novembre (quindi plausibile lo spostamento della messa in onda in autunno 2009), non parla neanche sotto tortura: si limita a dire che ci saranno molte sorprese e non sembra preoccupato neanche della possibilità che la sua ‘metà’ Eva, ovvero Alessandra Mastronardi, possa andar via: “In un anno possono succedere tante cose – dice Matteo – staremo a vedere come andrà. In ogni caso è difficile lasciare un personaggio come Marco e una serie come I Cesaroni“. Insomma, lui la Garbatella non la vuole abbandonare. <è>In queste ultime settimane, però, si è trasferito al Quarticciolo per girare 5, film di Francesco Maria Dominedò le cui riprese sono ternimate una settimana fa e che dovrebbe uscire tra settembre e ottobre: “Mi sono molto dfivertito a interpretare questo film in cui ho un ruolo completamente opposto a quello di Marco: qui sono un tossico, un delinquente, uno che non ha paura di far cominciare una rissa“.
Un’immagine molto diversa da quello di bravo ragazzo, un po’ timido e impacciato che il pubblico tv ha imparato a conoscere in questi anni e che gli ha dato un’enorme soddisfazione.Un modo per far conoscere altre parti di sé al pubblico, per dimostrare di non essere ’solo’ Marco, di essere un attore completo, anche se sa bene che per dimostrarlo ci vorrà un po’ di tempo.


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