Giunto al suo giro di boa, il 39esimo Giffoni Film Festival propone nella sua settima giornata altri grandi protagonisti del cinema italiano. Kasia Smutniak, Luigi Lo Cascio e Davide Ferrario sono attesi nel pomeriggio alla Cittadella del Cinema dove incontreranno i giurati del Festival, mentre per i ragazzi delle Masterclass l’appuntamento è con Vincenzo Cerami per approfondire il tema della sceneggiatura.
Attesissima la proiezione di ‘Hanna Montana The Movie 3D Concert’, backstage, prove e i più bei momenti del concerto della beniamina dei teenagers di tutto il mondo. Prosegue il concorso per le categorie +13 e +16.
I bambini soldato nell’Africa dilaniata dai conflitti sono i protagonisti del francese ‘Johnny Mad Dog’ di Jean-Pierre Sauvaire in concorso nella categoria +16.
L’opera, prodotta da Mathieu Kassovitz, è uno sguardo sulla realtà oscura e disarmante della guerra civile che ha sconvolto la Liberia tra il 1989 e il 2003. In serata, poi, ci sarà il concerto della Municipale Balcanica.
Ieri, intanto, è stata la volta del regista australiano Baz Luhrmann che con Moulin Rouge, complice Nicole Kidman, ha sfiorato l’Oscar nel 2002.
Sempre con la Kidman ha condiviso quest’anno l’epopea di Australia, partito in sordina ma che ad oggi, con i suoi 211 milioni di dollari realizzati nei botteghini di tutto il mondo, ha ampliamente recuperato i 130 milioni di dollari d’investimento. Spiega Luhrmann: «Australia inizia a funzionare ma i miei film hanno successo qualche tempo dopo l’uscita. Anche Moulin Rouge».
Regista eccentrico, amante delle grandi messe in scena, a Giffoni, in compagnia della moglie Catherine Martin (due Oscar per i costumi e la direzione artistica di Moulin Rouge), racconta alcuni dei suoi progetti tra cui il remake di Barbarella: «Per ora è un’idea. Ne ho parlato con Dino De Laurentiis. Ma sto pensando a un altro remake, quello del Grande Gatsby. Sono in contatto con Francis Ford Coppola che aveva adattato il romanzo di Fitzgerald per il film con Robert Redford perché voglio documentarmi bene per realizzarlo».
A Giffoni ha fatto la sua comparsa anche Federico Moccia con una sequenza di Amore 14, il film tratto dal suo omonimo romanzo. Il re Mida del Box Office nostrano, in nome della salute dei ragazzi, s’è detto d’accordo con la nuova ordinanza del sindaco di Milano che vuole fermare il consumo di alcol per i minori di 16 anni.
Piccola lezione di Moccia per le aspiranti showgirl: «Studiate, preparatevi, siate sicure, voce bene alta».


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