Dopo quelli di Napoli e Caserta anche i cittadini di Salerno potrebbero avere difficoltà a reperire le medicine. E’ di nuovo crisi tra asl salernitane e titolari di farmacia. L’Azienda sanitaria locale Salerno 2 è quella maggiormente indebitata. Notevoli i ritardi nei pagamenti dei medicinali distribuiti dalle farmacie agli utenti del Servizio sanitario nazionale. Mancano all’appello, infatti, circa otto mensilità per una spesa complessiva di circa 64 milioni di euro.L’ultima fattura pagata ai farmacisti è quella di luglio 2008. Ma ci sono casi di maggior ritardo: 12 mensilità. Anche l’Asl Salerno 1 (Agro nocerino sarnese, Cava dei Tirreni e Costiera Amalfitana) non sta rispettando i patti. Il 10 febbraio scorso sono scaduti i termini degli accordi sottoscritti la passata estate.
Il cambio del direttore generale ha reso necessario una moratoria temporale per consentire un nuovo approccio con il management aziendale. Ma se, in tempi brevi, l’Asl Salerno 1 non risponderà alle sollecitazioni di Federfarma, non è esclusa una sofferenza anche con questa azienda.
Ieri pomeriggio nella sede di Federfarma Salerno, in via San Leonardo, i vertici provinciali dell’associazione sindacale hanno riunito i farmacisti che operano nel territorio di competenza dell’Asl Salerno 2 ( Salerno città e parte della provincia sud) per analizzare la difficile situazione.
Si è parlato di una possibile serrata, così come già deciso a Napoli per le Asl Na 1, Na 4 e Na 5 (19 marzo e 2 aprile) e a Caserta per la Asl Ce 2, ma anche di soluzioni che non ricadano sulle spalle degli utenti.
Tra queste un accordo transattivo con l’intervento di istituti bancari in grado di anticipare ai farmacisti i debiti dell’azienda sanitaria.
“Operazioni che hanno un costo elevato per noi farmacisti – ha sottolineato Antonio Pandolfi, presidente di Federfarma Salerno – ma che consentono di eliminare eventuali disagi ai cittadini e i decreti ingiuntivi contro l’ asl, possibilità che permetterebbe all’azienda di pianificare il pagamento dei propri debiti.
Si tratta di un’ennesima nostra disponibilità per evitare ulteriori tensioni nella sanità provinciale. Noi siamo pronti ad un accordo, ma bisogna vagliare anche le intenzioni dei vertici dell’Asl Salerno 2.
Altrimenti saremo costretti ad agire diversamente, e non escludo giorni di chiusura e sospensione dell’assistenza farmaceutica”. Federfarma Salerno si è già attivata per chiedere un incontro al direttore generale dell’Asl Salerno 2.



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