Duecentoventi milioni di euro di fatturato l’anno, dodicimila addetti, 15 milioni di spettatori e una ‘tenuta’ che nonostate la crisi è superiore a quella di altre regioni italiane: sono stati presentati per la prima volta in ‘chiave economica’ i dati de ‘L’industria dello spettacolo in Campanià contenuti in una pubblicazione dell’Unione Agis Campania.
E’ stata illustrata oggi nel Teatro Mercadante dal presidente Agis, Luigi Grispello, con interventi dell’assessore regionale all’Istruzione Caterina Miraglia (che ha ricordato la volontà del governatore Caldoro di confermare i fondi del contributo regionale allo spettacolo previsti dalla legge 6, ridotti dai 19 milioni di euro del 2007 ai 12 milioni del 2009), del consigliere regionale delegato allo spettacolo Luciano Schifone, di studiosi e operatori.
Grispello ha parlato di ‘disimpegno’ del Governo nazionale verso le attività dello spettacolo, avendo disatteso “le formali assicurazioni relative al reintegro del Fus e alla proroga triennale delle agevolazioni fiscali” ricordando anche l’azzeramento delle altre forme ‘extra Fus’ di sostegno (come le quote del Lotto e le risorse dell’Arcus spa) e la recente sospensione per decreto di tutte le erogazioni 2011 a valere sui fondi Fus-Cinema.
“Un taglio del 70% non sostenibile – ha detto Grispello – e non giustificabile”. All’appello dell’Agis alla Regione di comporre ‘una alleanza con gli operatori dello spettacolo’, ha risposto l’assessore Miraglia ricordando “che già alla Conferenza delle Regioni abbiamo chiesto il raddoppio del fondo e la proroga dei ‘tax”.
E per quanto riguarda il ‘nuovo modello di gestione’ ha sottolineato l’esigenza di razionalizzare “le poche risorse che ci sono” e di studiare modalità di convergenza “tra i fondi ordinari, che ci sono, quelli europei, fino al 2013′ e quelli dei privati che però hanno bisogno di certezze”.
L’obiettivo é “sopravvivere oltre il 2013″ ha concluso Miraglia ricordando l’importanza della collaborazione tra istituzioni (‘così abbiamo salvato il Forum delle culturé) e anche con gli altri assessorati, in primis quelli al Turismo e alle Attività produttive. Schifone ha proposto un tavolo permamente di confronto con gli operatori ‘che oltre al tema dei contributi possa affrontare anche quelli della fruibilita’ dello spettacolo, dei trasporti e della sicurezza”.
Sergio Sciarelli, presidente dello stabile Mercandante, ha lamentato l’incertezza su entità e tempi dei contributi che insieme ai vincoli ministeriali rendono difficile la programmazione. Ha concordato anche anche Luca de Fusco, prossimo direttore del Mercadante che ha poi invitato la categoria ad una autocritica: “Abbiamo sempre fatto bene a difendere tutto l’esistente? Stiamo spendendo al meglio le risorse? E’paradossale che in Campania istituzioni festivaliere coproducano con altre regioni.
In Veneto (dove è stato direttore dello stabile veneziano, ndr) questo non accade e i soldi rimangono sul territorio”. E ancora “Non possiamo permetterci sale vuote”.
Fonte ANSA


