A Bolzano la Salernitana è riuscita a centrare un’autentica impresa, non solo perché è tornata a vincere una partita, ma anche perché è stata in grado di non subire reti. L’operazione, visto il rendimento dell’ultimo anno dei granata, sembrava quasi impossibile. Nello scorso campionato, infatti, con 42 gare disputate, solo in 8 circostanze la Salernitana è riuscita a mantenere inviolata la propria porta. In 3 casi, il fatto di non aver subito gol era stato abbinato a vittorie: 1-0 con l’Empoli l’8 dicembre, 3-0 con l’Ancona il 23 gennaio e 1-0 col Piacenza il 27 febbraio, dunque sempre tra le mura amiche dell’Arechi.
In altre 5 circostanze, i granata erano riusciti a non prendere gol, ma non ne avevano neanche segnati (0-0 a Piacenza, con l’Ascoli, a Vicenza, col Cesena e in ultimo col Padova, lo scorso 9 di aprile).
Da allora in poi, la Salernitana aveva sempre incassato almeno un gol (80 in 42 partite, 1,9 di media) e la tendenza negativa dello scorso torneo, era stata confermata anche nelle prime gare ufficiali della nuova stagione (2 gol subiti in Coppa col Sudtirol, altrettanti a Sorrento ed 1, ma pesantissimo, nell’esordio casalingo col Lumezzane).
A Bolzano, dunque, Polito è riuscito a mantenere inviolata la propria porta, ma soprattutto grazie ai vari Balestri, Peccarisi, Murolo e Legittimo, oltre all’apporto di tutta la squadra in fase di non possesso, la Salernitana non ha corso rischi autentici, nonostante lo schieramento offensivo proposto da mister Breda.
Il trainer granata, che ha trovato in Peccarisi e Murolo due autentici baluardi, con Balestri e Legittimo ha coperto bene le fasce (ma i due non disdegnano neppure di proporsi nella metà campo avversaria).
Contro la Paganese la ritrovata solidità difensiva andrà confermata e non sarà un esame semplice, visto che il trainer trevigiano non potrà contare su Pestrin il quale, al di là dell’ingenuità che gli è costata il rosso al Druso, rappresenta un autentico scudo per la retroguardia.


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