Pierluigi Bersani, candidato alla segreteria del Pd, prima di incontrare in un albergo del lungomare di Salerno i lavoratori dell’Alcatel-Lucent di Battipaglia ed i precari della scuola, ha avuto un colloquio con il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. A chi gli ha chiesto se si sia parlato di una possibile candidatura del primo cittadino di Salerno alla poltrona di governatore della Campania, ha risposto che “questo argomento non è stato proprio toccato”.
“Abbiamo parlato in generale della situazione politica del Paese – ha detto – prima di parlare di nomi e persone bisogna parlare di programmi, bisogna individuare le alleanze”.
Sull’Afghanistan chiaro il pensiero di Bersani: “Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato in modo molto chiaro, in un momento in cui il nostro governo sull’argomento ha mostrato segno di ondeggiamento e di sbandamenti poco graditi. Noi diciamo che restare in Afghanistan non significa andare avanti così.
Fino al 2007 abbiamo chiesto con il governo di centrosinista – ha aggiunto il candidato alla segreteria del Pd – che ci fosse una conferenza internazionale, che fosse rivista la strategia militare, che ci fosse più impegno sul controllo del territorio e che in particolare venisse allargata la platea di attori internazionali coinvolti in questa missione di pace”.
Su scuola e crisi Alcatel questo è quanto ha dichiarato l’ex Ministro: “Abbiamo la più grande recessione dal dopoguerra, qualcosa che è evidente in tutto il mondo e anche in casa nostra, dove stanno aumentando i disoccupati. Qui non c’é niente di riforma – ha detto rivolgendosi ai precari – qui è stata ridotta l’offerta formativa. Qual è quel paese al mondo che butta sulla strada tanta gente?”.
Poi Bersani ha spiegato che la battaglia la minoranza continuerà a sostenerla in Parlamento: “Ma sapete come siamo messi in Parlamento – ha aggiunto – basta vedere i 23 voti di fiducia in un anno.
Con gli operai degli Alcatel Lucent ci vediamo oramai ogni settimana ed oggi abbiamo voluto fare il punto della situazione in previsione dell’incontro che avranno il 23 settembre a Roma. I lavoratori – ha detto Bersani – non chiedono solo qualcosa per se stessi, ma per tutto il territorio”


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