I gestori di Fegica-Cisl e Faib-Confesercenti hanno confermato lo sciopero dei benzinai, nonostante il tentativo di mediazione del governo. Figisc e Anisa Confcommercio hanno invece deciso di sospendere la protesta, dopo l’incontro al ministero dello Sviluppo economico.
Gli impianti aderenti allo sciopero rimarranno chiusi dalle 19 di martedì sera fino alle 7 di venerdì mattina in città e dalle 22 di oggi alle 6 di venerdì sulla rete autostradale.
Nel confermare l’agitazione, Fegica-Cisl e Faib-Confesercenti fanno sapere che il “tentativo di mediazione” del governo è “fallito prima ancora di iniziare” e che all’incontro l’esecutivo si è presentato a “mani vuote”. Inoltre le due organizzazioni ribadiscono il loro no all’ipotesi di un nuovo aumento delle accise sui carburanti.
Oggetto del contendere è il bonus fiscale che da 17 anni viene assicurato ai gestori dei distributori anche in ragione del rischio che si assumono in qualità di esattori di “ingenti valori di imposte”: la facilitazione scade a fine anno e il mancato rinnovo ha portato alla proclamazione di 15 giorni di sciopero, la cui prima tranche è appunto quella di questi giorni.


