Nell’ambito di una specifica attività di contrasto dell’immigrazione clandestina, i Poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia hanno denunciato in stato di libertà P. A., donna battipagliese di anni 43 ed il cittadino marocchino M. H., di anni 35, per aver contratto tra loro un matrimonio fittizio, previo compenso di 3.000 Euro, al fine di consentire allo straniero di permanere nel territorio italiano.
Gli Agenti hanno accertato che lo straniero, entrato clandestinamente nel territorio italiano, era destinatario di un Decreto di Espulsione con Ordine di allontanamento dal territorio nazionale, emesso dal Questore, non avendo alcuna possibilità di regolarizzare la sua posizione. Da tale situazione è scaturito il tentativo di aggirare le norme vigenti in materia di immigrazione, ricorrendo all’espediente del finto matrimonio con una cittadina italiana.
I diversi controlli fatti dagli Agenti presso l’abitazione di P.A., per accertare l’effettiva coabitazione tra la stessa e M. H., hanno sempre dato esito negativo, in violazione di quanto disposto dalla normativa vigente in materia di immigrazione che presuppone, quale requisito essenziale ai fini del rilascio del permesso di soggiorno, la coabitazione sotto lo stesso tetto coniugale.
Nella circostanza, le meticolose indagini dei poliziotti battipagliesi hanno consentito di deferire all’Autorità Giudiziaria, per favoreggiamento alla permanenza di un clandestino sul territorio italiano, anche un altro cittadino marocchino, identificato per A. J., di anni 50, che aveva avuto il ruolo di mediatore, combinando il matrimonio tra i due coniugi fittizi.
Nei confronti di M. H., inoltre, sono state avviate le procedure finalizzate all’Espulsione con accompagnamento coatto alla frontiera.
COMUNICATO STAMPA UFFICIALE QUESTURA DI SALERNO


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