Seconda giornata dell’Europeo per nazioni con luci e ombre per la nazionale azzurra, sia maschile che femminile. Il campionato va alla Russia, previsto vero rullo compressore della manifestazione, che chiude con oltre sessanta punti di vantaggio (379,5 contro 317) sulla Gran Bretagna, seconda. Terzo posto per la Germania.
Italia settima, più indietro di una posizione rispetto al 2009, ma vicinissima alla quarta piazza occupata dai francesi (meno sei punti e mezzo, 283,5 per noi, 290 per i transalpini). La Polonia è sesta con mezzo punto di vantaggio sugli azzurri.
Il bilancio finale in casa Italia è di due vittorie e sette piazzamenti complessivi sul podio. Certamente un discreto ultimo test internazionale prima degli Europei di Barcellona.
Il risultato più importante è quello della splendida Antonietta Di Martino, che superando quota due metri, vince la gara di salto in alto, aggiungendo alla soddisfazione per il successo quella per l’ottima misura, terza miglior prestazione mondiale 2010 (la seconda in Europa).
Per la saltatrice di Cava de’ Tirreni (Salerno), un successo pesante, ottenuto ai danni di avversarie di primissimo piano, come la tedesca Friedrich (finita al terzo posto con 1,98), la russa Shkolina (seconda con 1,98), la spagnola Beitia (quarta con 1,95).
Serie perfetta per la Di Martino: tutto alla prima prova, da 1,80 fino a 1,98, con il primo errore venuto solo ai due metri, superati poi di slancio nel tentativo successivo. Infine, già da vincitrice, anche tre salti a 2,02, con l’ultimo fallito per un’inezia.


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