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20 novembre 2019 - 04:38:53

Approvato emendamento Carfagna per alleggerire dalla pressione fiscale i cittadini


Approvato emendamento Carfagna per alleggerire dalla pressione fiscale i cittadini. “La giunta de Magistris, priva di visione, va avanti a variazione di bilancio e riduce i consiglieri a comparse”
“L’ amministrazione de Magistris suscita molta amarezza. In 10 mesi di mandato sono molti gli atti e i comportamenti che non mi convincono. Di una cosa sono certa: la scarsa considerazione della giunta e del sindaco per il ruolo del consiglio comunale e dei consiglieri stessi, ridotti a comparsa, avendo amplificato i poteri della giunta e approvando variazioni di bilancio senza sottoporle al Consiglio”. Lo dichiara Mara Carfagna, deputato e consigliere comunale a Napoli di Forza Italia, nel corso del consiglio in cui è stato approvato l’emendamento di cui è stata promotrice per alleggerire i cittadini del carico fiscale, con l’ invito ad adeguare il regolamento alla legge 193 del 2016 che prevede la rottamazione delle cartelle esattoriali.
“È diventata una prassi – aggiunge Carfagna –  quella di non approvare i documenti contabili, anche quando obbligatori e previsti per legge: nel 2016 non è stato approvato il Dup e il suo aggiornamento, né il bilancio assestato nonostante le tante variazioni di bilancio. Non si amministra una cittá come Napoli a colpi di variazioni di bilancio ed è sintomo di assenza di programmazione. Ora siamo in attesa spasmodica del bilancio di previsione che il sindaco, nella seduta del 5 agosto, aveva promesso che avrebbe approvato entro novembre. Ma siamo arrivati a marzo. La giunta avvalendosi della proroga per l’ approvazione del bilancio, avrebbe dovuto far slittare anche le altre scadenze previste dal regolamento di contabilità.
Ci chiediamo che fine abbia fatto il bilancio di previsione 2017/2019 che il sindaco, nel corso della seduta di inizio agosto, promise di portare all’attenzione dell’Aula. Perché non risulta all’ordine del giorno del 10 e 11 aprile. In virtù del rinvio al 31 marzo del termine di approvazione del bilancio di previsione disposto con il decreto Milleproroghe slittano, per scorrimento, anche le scadenze fissate con lo stesso regolamento di contabilità dell’ente: entro il 15 febbraio (ex 15 novembre) la giunta comunale avrebbe dovuto adottare lo schema di Bilancio annuale di previsione e i relativi allegati, di cui all’articolo 172 del Tuel, e trasmettere entro il 20 febbraio (ex 20 novembre) il Bilancio di previsione e i relativi allegati alla struttura competente in materia di supporto al Consiglio comunale per il successivo inoltro al presidente dell’organo consiliare, al Collegio dei Revisori dei Conti, che avrebbe formulato il proprio parere di competenza nei 15 giorni successivi, nonché agli altri soggetti interessati. E arrivare così, al 31 marzo con gli atti pronti per l’approvazione del bilancio di previsione. Passino pure i ritardi, ma almeno si rispettino i termini di legge per la visione degli atti. Oggi stiamo discutendo le delibere propedeutiche al
bilancio senza conoscere le conseguenze delle stesse sul bilancio. Inondare i consiglieri di una serie di atti già approvati dalla giunta, senza documenti allegati e con pochissimo tempo a disposizione per l’analisi, vuol dire di fatto impedire agli eletti di svolgere il proprio lavoro. Nessun consigliere è disposto a recitare il ruolo della comparsa” conclude Carfagna.

30/03/2017 - Categoria: Politica
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