Una delle responsabili dello sterminio di Aushwiz fa i conti con la propria coscienza, sotto le mentite spoglie della figlia. E’ la toccante e suggestiva rappresentazione scelta dall’Associazione “Memorie” di quella che è la pagina più nera nella storia dell’umanità. Per i ragazzi che hanno partecipato alla giornata della memoria, un momento di riflessione ed un’occasione per rivolgere un pensiero sincero a chi l’Olocausto lo visse, lo toccò con mano, tra le angherie, le tormente di neve e la morte prima ancora che sopraggiungesse la morte, nei campi dell’orrore.
Ogni anno, l’incubo riaffiora ma non è mai troppo parlarne, se si considerano certi numeri che oggi, nel 2010, fanno paura: recenti sondaggi dicono che il 44% degli italiani si dice ostile nei confronti degli ebrei e che il 12% spesso assume atteggiamenti anti-semiti.
L’Associazione Memorie, che ha messo su il dibattito, sta cercando – con la collaborazione del giornalista Eduardo Scotti – di organizzare un viaggio ad Aushwiz per tutti quei ragazzi che vogliono saperne di più, che vogliono entrare nelle storie della storia più orrenda di tutti i tempi.


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