Ricorso del Comune di Agropoli (Salerno) contro i confini dell’area marina protetta di Santa Maria di Castellabate. Il ricorso era nell’aria da alcune settimane, da quando cioé il ministero dell’Ambiente aveva pubblicato il regolamento con il quale si indicavano le aree a riserva ‘integrale’, tra le quali rientra anche una porzione della splendida baia del ‘Vallone’, nel Comune di Agropoli, a nord del Comune di Castellabate e da sempre meta preferita di sub e diportisti.
In base al regolamento, infatti, l’area sarebbe “off limits” non solo alla pesca, ma anche alla balneazione, mentre sarebbe consentita, con limiti molto severi, solo il transito. Da qui, la decisione del Comune di Agropoli di presentare ricorso al Tar.
“Abbiamo deciso di presentare ricorso al Tar – ha spiegato Eugenio Benevento, assessore al Contenzioso del Comune di Agropoli – Speriamo in una soluzione positiva della vicenda, visto che l’estate è alle porte e non vogliamo che questa decisione del ministero metta a rischio l’economia di una città che si basa molto sul turismo soprattutto stagionale”.
La preoccupazione dell’assessore Benevento, infatti, nasce soprattutto dal rischio che il regolamento dell’area marina protetta spinga tanti diportisti a trasferirsi in altri porti.
“In migliaia raggiungono il Vallone ogni estate, via terra, ma soprattutto via mare – ha proseguito Benevento – L’istituzione di un’area protetta avrebbe serie ripercussioni sul nostro turismo ma anche sull’economia portuale agropolese poiché ci risulta che quest’anno in molti, pur disponendo di un posto barca, stanno tardando il varo della propria imbarcazione proprio per i grossi limiti imposti alla navigazione e alla balneazione”.


5 giugno 2010 alle 00:45
dovreste smetterla di fare i politici… un’area protetta non puo’ che portare ricchezza al territorio… i diportisti si sposteranno ai confini della stessa sapendo di trovarsi in un luogo unico….e aumenteranno piuttosto che diminuire